Sviluppare Il Turismo In Un Territorio Sostenibile

RINNOVIAMO LATISANA riconosce come leva fondamentale di crescita il turismo, il quale a sua volta si lega alla valorizzazione dell’ambiente, del territorio e allo sviluppo sostenibile. E’ ora di lanciare un piano integrato per sostenere l’economia legata alle strutture ricettive, ai nostri prodotti agricoli e al vino, all’enogastronomia, alla fruizione del paesaggio e al turismo culturale.

Una città verde e sostenibile per cittadini e turisti come attrattore economico

Il nostro territorio comunale è inserito in un contesto ambientale troppo poco valorizzato rispetto alla strategicità della sua posizione e all’importanza delle risorse naturali: alle spalle del mare, come territorio di mediazione con l’entroterra, circondato da Tagliamento, Stella e Laguna, favorito da reti infrastrutturali di valore (snodo autostradale e ferroviario, viabilità di rilievo, vie navigabili) potrebbe essere particolarmente competitivo. Qualità ignorate dalle passate amministrazioni, che hanno proposto progetti faraonici (dal grande villaggio Myrapora al Golf Club e Marina del Tagliamento, alla Vela) evidentemente disconnessi col territorio, tanto da farli fallire miseramente.

RINNOVIAMO LATISANA si impegnerà per un programma organico di interventi a favore dello sviluppo del turismo e dei servizi ad esso collegati. Puntiamo ad attrarre i turisti, grazie alla valorizzazione del nostro paesaggio e delle bellezze della zona, in sinergia con il territorio della nostra UTI; migliorando e razionalizzando i percorsi ciclabili anche con la creazione di servizi annessi ad essi, le aree verdi, rilanciando le nostre manifestazioni culturali e la creazione di nuovi eventi che possano rinvigorire il nostro Comune, attrarre i turisti e stimolare la voglia di stare assieme. Un programma di crescita del turismo si deve, inoltre, accompagnare con un miglioramento della cultura dell’accoglienza, sviluppando i servizi di ricezione, pubblicizzazione e di marketing del territorio, promuovendo tutte le possibilità di servizi turistici che possiamo mettere in campo, facendo rete (turismo culturale, sportivo, nautico, ambientalista, enogastronomico).

Per questo puntiamo a valorizzare le nostre produzioni agroalimentari incentivando la loro trasformazione e diffusione con una filiera agro alimentare di qualità certificata e promossa con manifestazioni, giornate a tema, mercati dedicati e percorsi gastronomici.

Bisogna puntare alla massima diffusione delle pratiche di coltivazione biologica, coinvolgendo le aziende in iniziative dedicate, forti delle importante spinta offerta dal Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 del Friuli Venezia Giulia (PSR – misura M11) che rispetto all’intera programmazione comunitaria precedente ha più che raddoppiato i fondi. Tutto ciò pensando ad un modo di fare agricoltura dove l’attività agricola diventa sinergica al programma per l’ambiente e il paesaggio: i due ambiti devono procedere sostenendosi e integrandosi in un’unica e vasta offerta territoriale, complementare alle attività ricettive e turistiche che il nostro territorio rurale può offrire.

Incentivare un’agricoltura di tipo 2.0 con la realizzazione di un mercato “virtuale” di prodotti ortofrutticoli tramite il quale il cittadino – ad esempio attraverso una app per smartphone – può prenotare settimanalmente i prodotti freschi raccolti in azienda e ritirabili, a km zero, in una sorta di mercato itinerante nel capoluogo e frazioni.

Valorizzare una nostra eccellenza del territorio: l’asparago protagonista principale in occasione di Asparagorgo ma che nessuno ha mai pensato di legare con più forza al nostro territorio con una certificazione di prodotto come invece è stato fatto con l’asparago DOP di Tavagnacco. I produttori locali potrebbero ad esempio aderire al marchio collettivo di certificazione volontaria regionale AQUA (Agricoltura, Ambiente, Qualità) con la redazione di uno specifico disciplinare di produzione.

Sempre in un’ottica di agricoltura multifunzionale è necessario coinvolgere le aziende agricole e gli operatori didattici per la realizzazione di fattorie didattiche e sociali, al momento assenti nel nostro Comune.

La produzione viti-vinicola dovrà essere promossa, valorizzando i piccoli e grandi produttori e sfruttando commercialmente i marchi di origine dei vini già esistenti: DOC Latisana, DOC interregionale del Prosecco e il nascente DOC Friuli.

La volontà è anche quella di coinvolgere gli imprenditori agricoli in tavoli tematici sui possibili finanziamenti ottenibili sfruttando le misure del PSR 2014 – 2020 con particolare attenzione alle misure M16 relative alla cooperazione.

Il nostro territorio, il suo ambiente,e i prodotti della nostra terra – cibo e vino – devono essere la leva affinché i turisti e i consumatori ne riconoscano la valenza e la qualità, in un percorso di “Vino e Sapori” che da Villa Manin, passando attraverso l’entroterra abbracciato dai fiumi Tagliamento e Stella arrivi al mare, nel quale il territorio di Latisana, per la sua posizione e conformazione, deve assumere un ruolo centrale.

Promuovere l’utilizzo della bicicletta, per una mobilità più intelligente e sostenibile

RINNOVIAMO LATISANA si propone di realizzare una città più verde e sostenibile. Insieme alle politiche edilizie a basso consumo di suolo, intende intervenire a favore della mobilità smart, per il risparmio energetico e per favorire una maggiore pedonalizzazione, ponendo le basi per rendere il nostro territorio più verde ed attrattivo.

È necessario promuovere programmi per la mobilità sostenibile, Latisana deve diventare un luogo più vivibile dove muoversi in sicurezza a piedi ed in bicicletta, con un centro che sia connesso con le frazioni, con il territorio ed i suoi luoghi di pregio. Per questo, accanto, agli interventi previsti dal progetto dei percorsi e itinerari cicloturistici dell’ASTER, che dovrà essere seguito con maggiore impulso per un’immediata realizzazione (per collegare il Tagliamento, lo Stella, la laguna, Aprilia Marittima e Lignano), si dovrà attuare la ricucitura di tutte le piste ciclabili realizzate nel territorio, che sono frammentate e disconnesse tra di loro, razionalizzando e completando i percorsi e incentivando così a usare di più e meglio la bicicletta, con evidente vantaggio anche per il comparto turistico.

RINNOVIAMO LATISANA punta inoltre alla creazione di una rete di servizi di bike sharing in prossimità di nodi principali come parcheggi, agriturismi o luoghi d’interesse, dove le persone possano prelevare una bicicletta tradizionale o a pedalata assistita per spostarsi all’interno del territorio, per poi riconsegnarla anche in punti diversi da quello di prelievo. Il centro intermodale, ad esempio, nodo strategico per i suoi flussi di turisti, studenti, lavoratori, potrebbe essere una prima scelta, soprattutto se affiancata alla realizzazione di un parcheggio dove confluire le auto che solitamente intasano i parcheggi delle zone centrali. Turisti, lavoratori o semplici avventori potrebbero scendere dal treno o dalla propria macchina e prelevare una bicicletta per muoversi nel centro cittadino.

Altro si potrebbe pensare per integrare tra loro i diversi tipi di mobilità. Pensiamo ad esempio al connubio nave-bici che faccia parte di una proposta integrata tra Latisana, Aprilia Marittima, Lignano, Precenicco, Marano, con la quale i turisti possano scegliere diverse destinazioni da poter raggiungere per una parte in bici ed un’altra in barca. E per la nautica da diporto minore favorire la realizzazione di approdi pubblici nel fiume Tagliamento, con interventi facilmente realizzabili a Latisana, Gorgo, Pertegada, ai Picchi e nella Litoranea Veneta, a Bevazzana: un’opportunità per un’altra valorizzazione turistica del nostro territorio, dei suoi beni ambientali e delle attività agrituristiche della zona. L’iniziativa s’integra con le previsioni di realizzazione dei percorsi ciclo-pedonali lungo il fiume Tagliamento e può essere una valida iniziativa da sostenere con un’opportuna politica di marketing territoriale.

Bisognerà poi promuovere il tema della mobilità sostenibile ed alternativa all’uso del mezzo privato, attraverso l’incentivazione dei progetti Pedibus, e Bicibus, i corsi di educazione stradale e la realizzazione delle zone 30, con particolare attenzione all’attività di promozione della cultura della mobilità partendo dai ragazzi e dal rapporto privilegiato con l’Istituto Scolastico Comprensivo.

Valorizziamo le zone verdi e puntiamo sul risparmio energetico

Il nostro territorio è caratterizzato dalla presenza di elementi naturali di pregio, dotati di elevato interesse naturalistico, quali il fiume Tagliamento e le aree golenali, la laguna e il fiume Stella, di paesaggi rurali di ampio respiro che testimoniano la matrice dell’attività agricola sul nostro territorio, ma anche di parchi urbani che rappresentano dei salotti verdi nella città da tutelare collegare e diffondere nella città, che assieme alla passeggiata sopra l’argine potrebbe diventare un tutt’uno con Piazza Indipendenza.

L’idea è di proporre una gestione accurata e attenta al sistema ambientale che ci circonda, fondata sull’analisi e la conoscenza degli elementi e delle caratteristiche alla cui base poniamo il concetto di “verde”, che deve essere integrato e connesso, in tutte le sue componenti, quella ambientale, quella paesaggistica, quella ricreativa e quella urbana.

Quindi, gli interventi di adeguamento delle strutture e infrastrutture, oltre a favorire la connessione delle risorse ambientali (mare, Tagliamento, laguna, Stella e zona delle risorgive), dovranno puntare a rivalutare gli aspetti di carattere paesaggistico tipici delle aree agricole, valorizzando gli elementi caratteristici del nostro paesaggio rurale (i filari di gelsi, le siepi, le capezzagne, vigneti, frutteti e pioppeti) che contribuiscono a rompere la monotonia dei terreni destinati alle colture estensive.

Un’attenzione specifica dovrà essere posta nella programmazione degli interventi anche per contribuire a riconciliare la comunità con la propria risorsa principale: il fiume Tagliamento, visto come opportunità che la natura ci offre al fine di sfruttarne le potenzialità ricreative, sportive e didattiche, valorizzandone l’ambito naturale e mirando alla preservazione della biodiversità, alla tutela e al recupero del degrado.

Il sistema della passeggiata tra il Parco Gaspari, il terrapieno sopra l’argine e la zona sportiva a nord potrebbe costituire un una progetto pilota per la realizzazione di questo programma: un tratto urbano, dal quale esplorare il paesaggio e lungo il quale si snoda un percorso storico-artistico di  valorizzazione del Tagliamento e della sua storia, seguito da un percorso vita adeguatamente attrezzato e con dei programmi di allenamento per le varie categorie di utenza, la rinaturalizzazione di alcune aree asfaltate per la connessione con gli impianti sportivi.

Anche le previsioni urbanistiche dovranno prestare maggiore attenzione alla compenetrazione del verde nella città costruita, lasciando da parte l’edificabilità sconsiderata degli ultimi anni in favore di una pianificazione più sensibile al governo sostenibile del territorio, diffondendo le aree verdi pubbliche all’interno degli abitati (capoluogo e frazioni) e mantenimento delle esistenti.

Grande attenzione sarà rivolta alla riqualificazione dell’illuminazione pubblica (comprese le lampade semaforiche) con l’utilizzo graduale di lampade led, a basso consumo o riduttori di flusso. Nelle strade non dotate di linea di elettrificazione può essere prevista l’installazione dei sistemi ad illuminazione LED con accumulo, con il doppio beneficio di illuminare aree o strade altrimenti buie senza dover spendere denaro e tempo per realizzare le linee in scavo per la loro alimentazione.

Il Piano di azione per l’energia sostenibile (PAES), per il quale il Comune ha di recente ottenuto un finanziamento per la sua redazione, dovrà quindi programmare interventi su edifici e illuminazione pubblica al fine di ridurre il consumo energetico (l’impegno, per i comuni aderenti al patto dei sindaci, è di una riduzione del 40% entro il 2030), non solo per una questione ecologica, ma anche per una necessità economica e una forma di sviluppo responsabile che porta a liberare risorse utilizzabili per altri investimenti e opportunità. Nella costruzione del piano sarà promossa la partecipazione dei cittadini e delle associazioni per favorire la diffusione della cultura della sostenibilità.

Il “naturale” rinnovo, poi, del parco automobili del Comune rappresenta un’opportunità per perseguire politiche di sostenibilità attraverso l’acquisto di mezzi a propulsione elettrica, anche alla luce della bassa autonomia richiesta per i mezzi del Comune grazie alla brevità degli spostamenti che questi devono compiere, al quale dovrà essere accompagnata la creazione di una prima rete di colonnine di ricarica per veicoli elettrici.

Una Latisana più responsabile e parsimoniosa, inoltre, vuol dire migliorare e razionalizzare la raccolta differenziata, tema su cui il nostro comune è piuttosto indietro e che incide non poco sui bilanci comunali. Sarà necessario avviare una corposa campagna di sensibilizzazione e attivare la tracciabilità del rifiuto e la sua geo localizzazione, che consentirà di verificare la qualità della gestione dei rifiuti e di ottimizzarla. Un altro intervento ritenuto prioritario sarà la creazione di un “centro del riuso e preparazione al riutilizzo“, che oltre a ridurre notevolmente la produzione di rifiuti può rappresentare un modo per creare occupazione.