Contare di più in regione

Prendendo atto della marginalità del nostro territorio, che ha contato poco in Regione, sia con il  centro destra sia con il centro sinistra, la coalizione RINNOVIAMO LATISANA vuole avere la forza e la legittimità, insieme con tutto il territorio, per aprire con la Regione vertenze e confronti serrati su alcune grandi questioni ancora irrisolte e su cui le amministrazioni precedenti non sono state capaci di intervenire.

Partiamo dalla riforma sanitaria per la quale chiediamo e continueremo a chiedere, insieme a tutto il territorio, il rafforzamento del nostro ospedale, sul quale vogliamo il ripristino di un efficiente e sicuro servizio di Pediatria h24, oltre alla riapertura del Punto Nascita! Sulla riforma sanitaria, inoltre, è fondamentale dar corso al rafforzamento della rete dei servizi sanitari territoriali e domiciliari, punto cardine della riforma stessa ma che deve essere ancora adeguatamente sviluppato e realizzato.

Dobbiamo sostenere fortemente, e ottenere dalla Regione, la riorganizzazione del sistema sanitario territoriale con la costruzione del nuovo Distretto sanitario e prevedendo una rilettura anche del suo ruolo, che deve preoccuparsi sempre di più della salute dei cittadini e organizzarne i bisogni. Sulla medicina di famiglia, in linea con la normativa nazionale, servono più scambi tra professionisti: il medico di famiglia non può lavorare da solo ma deve operare in ”team” attraverso le Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) e i Centri di Assistenza Primaria (CAP).

L’obiettivo è quello di rispondere ai bisogni delle persone in una società in continua evoluzione, offrendo un’alternativa alla struttura ospedaliera che è chiamata a dare risposte alle patologie acute ma sulle malattie croniche diventa fondamentale la medicina di iniziativa che attiva la prevenzione e punta a evitare il ricorso all’ospedale

Oltre a questo, è necessario intervenire per la riqualificazione delle aree prossime all’ospedale, realizzando i parcheggi necessari (oltre via stretta) per sostenere l’evoluzione della degenza in servizi ambulatoriali e day hospital aperti alle famiglie.

Per quanto riguarda la “Citta della Salute” è stato definitivamente seppellito l’ambizioso e dispendioso progetto tanto voluto dall’attuale maggioranza, che prevedeva un uso improprio del Lascito di Teodolinda Toniatti. Il nuovo progetto, che prevede la costruzione di una struttura da destinarsi a nuova Casa di Riposo interamente adibita all’accoglienza di circa 80 anziani non autosufficienti con nuclei assistenziali a cui si affiancherà anche il Centro Diurno, è stato gestito con notevoli ritardi che mettono in pericolo il contributo concesso dall’amministrazione regionale. RINNOVIAMO LATISANA attiverà tutte le azioni necessarie al mantenimento del contributo concesso.

Crediamo sia prioritario, condividere con il territorio e affrontare uniti il tema delle viabilità di collegamento con le spiagge (SR 354, variante alla SR 14, incrocio di “Bergamin” incluso e via Volton). La definizione di “Comune Turistico” non ha alcun valore se non abbiamo la capacità di attrarre il turista di accompagnarlo nel territorio in maniera comoda e sicura. Per questo è necessario lavorare per ottenere la ristrutturazione della viabilità, che è il nostro biglietto da visita Non possiamo più permetterci una strada brutta, accidentata, fatta di semafori, interminabili code, indicazioni fuorvianti e autovelox. Abbiamo bisogno di un programma integrato capace di coniugare gli aspetti della sicurezza con la valorizzazione del territorio, nel quale gli elementi di arredo, ma anche modeste variazioni del percorso, siano progettati per enfatizzare le emergenze urbane ed economiche e i caratteri paesaggistici del territorio, oltre che a rallentare il traffico.

Altro punto su cui chiamare all’intervento la Regione riguarda la sicurezza idraulica del fiume Tagliamento, problema che non è stato ancora risolto in modo definitivo. Fino a che non si realizzeranno opere di laminazione a monte gli abitanti di Latisana continueranno a vivere nell’angoscioso terrore delle piene, degli allarmi e della possibile esondazione del fiume. Un disastro non tanto trascurabile se pensiamo che i danni calcolati nel 1966 furono di 1.000 miliardi di lire, ossia in 500 milioni di euro attuali.

Quest’anno ricorrono i 50 anni da quel disastro: vogliamo che il Comune di Latisana si faccia fortemente promotore di un rinnovato dibattito su questo tema, ricorrendone una data storica!

Tutti gli studi effettuati hanno evidenziato che è indispensabile realizzare un sistema integrato tra monte e valle nell’intero bacino del Tagliamento e sono quindi ribadiamo il convincimento che solo con la realizzazione di un sistema integrato tra monte e valle nell’intero bacino del Tagliamento si possa garantire la sicurezza ai Comuni della Bassa Friulana e del Veneto Orientale.

Chiediamo, con forza, che siano confermati gli accordi con la Regione Veneto per la realizzazione dei lavori sul Cavrato, di elevare gli standard di sicurezza del territorio attraverso la prosecuzione delle opere di diaframmatura a sud dell’abitato di Latisana, di programmare interventi annuali di manutenzione degli argini e dell’alveo del fiume, con una chiara definizione delle responsabilità degli Enti preposti, di promuovere un intervento teso a sopraelevare l’impalcato del ponte stradale con transito della SR 14, in modo da garantire una sezione che permetta il deflusso del quantitativo d’acqua previsto dal Piano stralcio in caso di evento eccezionale.

Per realizzare questi progetti di valenza sovracomunale è necessario “contare di più in regione”, bisogna “mettersi insieme” cominciare a fare ragionamenti di territorio, allearsi con le amministrazioni vicine, fare massa critica. Farlo è nell’interesse di tutti, cittadini, turisti, attività economiche, amministrazioni locali, Regione!