Tagliamento, inaccettabili le dichiarazioni di Tozzi.

Leggo con stupore le dichiarazioni (qui l’articolo completo) del geologo e conduttore televisivo Mario Tozzi che afferma (clicca qui per leggere): “mi spiace dirlo ma Latisana sta nel posto più sbagliato” e ancora “se un paese finisce sott’acqua vuol dire che è sorto dove non doveva: non ci sono argini che tengano”. Certo che questo vuol dire non conoscere la storia di Latisana e dei suoi trascorsi fin dall’epoca pre-romana di porto fluviale e del fatto che i problemi di alluvioni a Latisana aumentarono a seguito della realizzazione delle arginature a monte.

Ma volendo generalizzare allora si potrebbe dire che altre città quali Firenze, Roma, la stessa Venezia, sono state realizzate in località inadeguate.

Ma in realtà penso che queste affermazioni siano legate al fatto che si torna a parlare di opere di sicurezza dopo le dichiarazioni del capo della Protezione Civile Nazionale Dott. Angelo Borrelli.

Si potrebbe dire che “a volte ritornano”, si perché Mario Tozzi fece una trasmissione interamente dedicata al Tagliamento nell’ottobre del 2005 quando si prospettava la realizzazione delle casse di espansione, che ribadisco fu una soluzione proposta delle popolazioni del medio corso. Da allora non mi risulta ci siano stati altri interventi in trasmissioni condotte da Tozzi, ed ora che è stato creato un tavolo di discussione, ecco che viene proposta una puntata della trasmissione interamente dedicata al Tagliamento.

Ma quello che sbalordisce di piú è che dopo quindici anni la soluzione proposta è: “spostiamo Latisana!
Sinceramente da un geologo e ricercatore di fama internazionale io e i miei cittadini ci aspettavamo qualcosa di più. Una soluzione alternativa alle casse o qualsiasi altra proposta che non fosse quella di cancellare la storia di una città e di un territorio, condannandola a scegliere tra convivere con il pericolo alluvioni o decidere di trasferirsi in zone geologicamente sicure. E parlo di territorio perché anche altre località sono a rischio e quindi bisognerebbe spostare anche San Michele, Cesarolo, Gorgo, San Filippo, Pertegada, per concludere con Bibione e Lignano. Da uno studioso del suo calibro ci saremo aspettati un parere sulla soluzione prospettata dalla commissione nominata nel 2010 dalla regione FVG a seguito della sospensione dell’iter di realizzazione delle casse di espansione, denominarla “Laboratorio Tagliamento” che prevede un sistema di laminazione delle piene non invasivo che entrerebbe in funzione solo all’occorrenza e non prevederebbe alcuna modifica alle caratteristiche ambientali dell’ambito fluviale, oppure la proposta di una sua soluzione alternativa.

Ringrazio comunque Tozzi per aver detto di nutrire simpatia nei miei confronti e quelli dei miei cittadini, non conoscendolo personalmente provvederò ad invitarlo ad un convegno pubblico che organizzeremo a Latisana nel corso del quale avrà modo di conoscere la nostra cittadina e potrà esporre le soluzioni che intende proporre per la messa in sicurezza della nostra città e del nostro territorio.

Dopo oltre 50 anni di angosciante attesa la nostra gente ha il diritto di pretendere che il Tagliamento possa nuovamente rappresentare una risorsa, essere fonte di ricchezze legate all’ambiente ed al turismo superando una situazione di precarietà che ha penalizzato, e sta penalizzando, lo sviluppo e l’economia del nostro territorio.

Tagliamento: Ora Basta! Non possiamo più vivere di paura

Un ringraziamento a tutte le persone che mi hanno supportato e aiutato in questi giorni nella gestione dell’emergenza Tagliamento:

– al Vice Sindaco Angelo Valvason, agli Assessori, ai Consiglieri Comunali ed in particolare al Consigliere delegato alla Protezione Civile Loris Piccotto,
– alla Protezione Civile di Latisana, al coordinatore Lorenzo Cicuttin, al vice coordinatore Davide Geremia, ai capi squadra, a tutti i volontari,
– alla Protezione Civile A.N.A. e al suo capogruppo Luigi Ziani, al coordinatore Mauro Tollon e a tutti i volontari,
– al Genio Civile e in particolare a Luca Tabacchi e Giovanni Santoro,
– ai funzionari e dipendenti del Comune di Latisana coinvolti nel C.O.C. (Centro Operativo Comunale di Protezione Civile) Michela Busato, Eros Del Longo, Maurizio Frattolin, Annalisa Grande, Luca Marcatti, Grazia Portale, Alberto Carrara, Marco Galasso e a tutti gli uffici comunali,
– alla Polizia Locale,
– all’AAS2 e in particolare al Dott. Giuseppe Corbatto,
– al Sindaco di San Michele al Tagliamento Pasqualino Codognotto,
– ai Comuni del territorio ed in particolare ai Sindaci, ai coordinatori ed alle squadre di volontari della Protezione Civile del Distretto Latisanese,
– alla Protezione Civile di Venzone,
– ai Vigili del Fuoco,
– ai Carabinieri ed in particolare al Capitano Nicola Guercia e al Comandante della Stazione di Latisana Marino Marinello,
– alla Compagnia della Guardia di Finanza di Latisana,
– alla responsabilità con cui la stampa e i media hanno gestito l’informazione,
– agli esperti e conoscitori del Tagliamento ed in particolare a Giorgio Mattassi,
– a tutti i cittadini che hanno collaborato

 

Sono state delle giornate di grande preoccupazione e di tensione, soprattutto leggendo gli sguardi dei cittadini, di quelli che le alluvioni del 1965 e 1966 le hanno vissute e che ti descrivono la paura e la devastazione che hanno provato, di quelli come il sottoscritto che non le hanno vissute.
Tutti uniti dalla paura di un nuovo disastro.
Ma allo stesso tempo ho percepito la forza di tutti nel restare concentrati e attenti a gestire al meglio l’emergenza, la grande professionalità e conoscenza del territorio degli addetti ai lavori, ognuno nel rispettivo ruolo.
Quello che però non è più tollerabile è che a distanza di oltre cinquant’anni dalle ultime alluvioni, oggi ci si ritrovi ancora a dover vivere situazioni di rischio come quella di questi giorni.
A distanza di oltre cinquant’anni le uniche opere per la prevenzione del rischio alluvionale sono state realizzate nel basso corso del fiume Tagliamento.
Proprio qualche settimana fa, durante il tavolo convocato dal Capo Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, Angelo Borrelli, tutti i tecnici hanno convenuto sulla necessità di realizzare le opere di laminazione sul medio corso del Tagliamento. In verità da decenni i tecnici sostengono questo, come risulta da tutti i documenti, dagli studi, che sono stati poi considerati dalle norme e dalle leggi dello Stato, in particolare dal “Piano stralcio per la sicurezza idraulica del medio e basso corso del fiume Tagliamento” approvato con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 28.08.2000.

Credo sia giunta l’ora di realizzare le opere di laminazione a monte che sono l’unica soluzione per diminuire sensibilmente il rischio di una nuova alluvione.
Come ricordato da Angelo Borrelli, la sicurezza dei cittadini viene prima di tutto.
Per raggiungere questo obiettivo ce la metterò tutta e, ne sono sicuro, insieme a me tutto il Consiglio Comunale e i cittadini di Latisana.

 

Il Sindaco di Latisana Daniele Galizio nuovo Presidente UTI Riviera Bassa Friulana

Voto unanime sul nome del successore del Sindaco di Lignano Fanotto.

 

L’Assemblea dei Sindaci dell’Unione Riviera Bassa Friulana, che si è svolta lunedì 19 marzo presso la Sala Consiliare del Comune di Precenicco, prevedeva all’ordine del giorno le dimissioni del Presidente, Sindaco di Lignano Luca Fanotto e la contestuale elezione del Nuovo Presidente.

L’Assemblea, già riunitasi il 5 marzo per la discussione sulla Presidenza, ha votato all’unanimità, Continua a leggere

Pediatra H24 dal 5 marzo e rilancio Ospedale Latisana

Tre aree di intervento oggetto del rilancio della struttura –materno/infantile, emergenza e diagnostica – e un progetto di accoglienza internazionale per l’ospedale di Latisana.

Sono questi, in sintesi, i punti salienti della conferenza stampa che si è tenuta questa mattina, alle ore 12.00, presso la Sala Azzurra dello stesso ospedale, alla presenza del Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria AAS2 Bassa Friulana Isontina Antonio Poggiana, del Presidente UTI Riviera Bassa Friulana e sindaco di Lignano Luca Fanotto, del sindaco di Latisana Daniele Galizio e del vicepresidente della Regione Sergio Bolzonello. Presenti diversi Sindaci e amministratori del territorio, nonché alcuni cittadini.

Ad aprire la conferenza stampa, il Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Antonio Poggiana, che ha illustrato i progetti di sviluppo facenti riferimento all’ospedale di Latisana:

Pediatra H24 a tempo indeterminato con posti letto dedicati per osservazione pazienti in età pediatrica
L’AAS2 ha stipulato la convenzione con ASUIUD in cui si prevede una collaborazione con la Clinica pediatrica di Udine finalizzata alla circolazione dei professionisti fra le strutture nosocomiali, con l’obiettivo ultimo di sopperire alle carenze pediatriche dell’Ospedale di rete dell’emergenza regionale. Dal 5 marzo presso l’ospedale di Latisana sarà presente il Pediatra H24 a tempo indeterminato, cui si aggiunge la creazione di posti letto dedicati per osservazione anche notturna dei pazienti in età pediatrica.

Area Emergenza
Modifica della programmazione regionale con istituzione della Struttura complessa (S.O.C.) di Anestesia e Rianimazione autonoma a Latisana, assegnazione Continua a leggere

La raccolta differenziata aumenta dal 52% al 79%

Il Sindaco Daniele Galizio: “Ringrazio i cittadini per la collaborazione costruttiva e positiva”.

Risultati immagini per raccolta differenziata

Dal 52% a poco meno dell’80% di separazione dei rifiuti, a soli tre mesi dal cambio di rotta sulla raccolta indifferenziata, che da ottobre dell’anno scorso è passata alla modalità porta a porta, abbandonando i vecchi cassonetti.

È quanto emerge da una prima analisi sull’andamento della raccolta dei rifiuti indifferenziati a Latisana, in proiezione sui dati annuali, i cui risultati sono andati ben oltre le più rosee previsioni.

“Ringrazio i cittadini virtuosi per la collaborazione costruttiva e proficua – dichiara il Sindaco Daniele Galizio – la loro risposta al provvedimento Continua a leggere

Latisana Alluvione 1965

Anniversario Alluvione 02 09 1965 – 02 09 2017

Ricorre oggi il 52° anniversario dalla prima alluvione che inondò Latisana e le zone limitrofe.

Cinquantadue anni sono passati da quei giorni di settembre durante i quali il Tagliamento ruppe gli argini ed esondò per le strade del paese portando distruzione e morte: 4 persone decedute, 4000 ettari di terreno allagati, 400 tra case distrutte o inagibili, 790 edifici resi inabitabili fino al primo piano, 1700 famiglie alluvionate, 1000 persone sfollate, 400 imprese messe in ginocchio, infrastrutture del gas, acqua e corrente elettrica da rifare.

Sono questi i numeri di una catastrofe ormai lontana nel tempo, ma non dimenticata dalla popolazione che in questi giorni è afflitta da nuovi eventi metereologici che evocano la possibilità che la prossima alluvione sia ancora più catastrofica.

Il Sindaco condivide con tutta la popolazione il peso della spada di Damocle che pende sulla testa dei sui concittadini e sull’avvenire delle giovani generazioni.

Si richiama tutta la politica e amministrazione regionale, dalla Presidente Serracchiani, all’assessore regionale Sara Vito, fino al Ministro all’Ambiente Galletti,  al dovere di garantire la sicurezza delle vite dei cittadini latisanesi, che attendono da troppo tempo una soluzione in linea con tutte le direttive europee, in particolare la direttiva 2008/105/CE “Alluvioni”, tenuto conto che quanto fatto finora è largamente insufficiente e inadeguato a garantire non solo il rispetto della legge ma soprattutto della morale che impone di dare priorità alla tutela della vita umana, in un particolare momento nel quale il cambiamento climatico, ormai in tutto il mondo, presenta il conto della cattiva gestione del pianeta.

I cittadini di Latisana ritengono indilazionabile sia la realizzazione delle opere di laminazione delle piene, a monte del territorio di Latisana, sia la sistemazione delle opere di difesa a valle, senza le quali non si raggiungerà mai un livello adeguato di sicurezza.

 

Zaia riapre il Punto Nascita di Portogruaro. Ne paga la sanità FVG.

Riapre il punto nascita di Portogruaro. Portogruaro sarà l’ospedale di riferimento per l’area materno infantile della bassa friulana occidentale e non solo.

Il Veneto ascolta il territorio, il Friuli no. Forse è il caso di ripensare anche i confini regionali.

L’annuncio del Presidente della regione Veneto Luca Zaia, che riapre il punto nascita di Portogruaro, è l’ennesima dimostrazione della cattiva programmazione sanitaria della regione Friuli Venezia Giulia, che ha chiuso il punto nascita di Latisana puntando a concentrare le nascite su Palmanova lasciando scoperto un vasto territorio, da San Donà di Piave a Palmanova, comprendente le spiagge di Lignano e Bibione, con disservizi e gravi rischi per le gravide e i bambini.  Continua a leggere

Ospedale Latisana: chiediamo alla Regione segnali chiari, immediati e concreti.

Gli 11 Sindaci dell’Uti Riviera Bassa Friulana si sono incontrati a Trieste presso il Consiglio Regionale per chiedere un’audizione al Presidente del Consiglio Regionale Iacop e al Presidente della Terza Commissione Consigliare della Sanità Rotelli. Nell’occasione i Sindaci dell’Uti Riviera Bassa Friulana hanno incontrato anche i Capigruppo consigliari. In entrambe le audizioni i Sindaci hanno fatto presente alle Istituzioni regionali i problemi legati all’ospedale di Latisana sul quale, nel corso dei passati mesi invernali, hanno intrattenuto un serrato confronto con l’Assessore Telesca e la Presidente Serracchiani.

Nel corso dell’ultimo incontro avutosi il 4 gennaio 2017 sembrava essersi raggiunto un punto di equilibrio tra richieste provenienti dal territorio della Bassa ed impegni della Regione sul futuro dell’ospedale di Latisana. Tuttavia a distanza di un mese tale punto di equilibrio non era stato trasfuso all’interno della bozza di documento predisposta dall’Assessore Telesca che, al contrario, si allontanava dalle intese raggiunte in sede di confronto. Da qui il giudizio allora espresso dai Sindaci di irricevibilità del documento predisposto e di rottura del tavolo di trattativa.

I Sindaci dell’Uti Riviera Bassa Friulana non hanno tuttavia rinunciato a manifestare con forza non solo il loro disappunto ma anche le esigenze concrete di mantenimento e valorizzazione dei servizi sanitari, in parte attualmente sospesi, offerti dall’ospedale di Latisana e l’importanza rappresentata dal nosocomio non solo per la popolazione della Bassa ma anche per quella turistica che gravita Continua a leggere

Pediatri a Latisana: stanchi di essere presi in giro.

Apprendiamo con stupore dalla stampa (leggi qui l’articolo) le informazioni dal direttore Generale dell’Azienda sanitaria Bassa Friulana Isontina, dott. Giovanni Pilati, dalle quali si conferma che l’accordo stipulato a ottobre scorso con l’Assessore Regionale Telesca, che prevedeva l’attivazione della guardia pediatrica H24 presso l’ospedale di Latisana non sarà rispettato per mancanza di pediatri.

A parte il consueto stile poco rispettoso del ruolo dei sindaci dell’UTI, si conferma ancora una volta la precisa volontà di punire l’Ospedale di Latisana, negando i diritti fondamentali all’assistenza sanitaria delle madri e dei bambini, oltre alle reiterate falsità con le quali si accompagna la comunicazione pubblica sui livelli dei servizi resi e sulla considerazione dell’Ospedale, al quale via via si continuano a sottrarre servizi indispensabili quali quelli del punto nascita, della pediatria, dell’Otorinolaringoiatria interventistica, della terapia del dolore limitata oramai a due giorni alla settimana ed della prossima chiusura dell’urologia. Continua a leggere

Gli 11 comuni dell’UTI uniti per difendere l’Ospedale di Latisana

Tutti gli 11 Sindaci dell’UTI Riviera Bassa Friulana (Carlino, Latisana, Lignano Sabbiadoro, Marano Lagunare, Muzzana del Turgnano, Palazzolo dello Stella, Pocenia, Porpetto, Precenicco, Ronchis, San Giorgio di Nogaro) si sono riuniti oggi presso l’Ospedale di Latisana per una conferenza stampa relativa alla situazione del tavolo tecnico-politico intrapreso con la Regione FVG.

Tale tavolo è stato proposto dalla Presidenza della Regione Serracchiani nell’incontro tenutosi a Latisana nel Consiglio Comunale del 25 luglio 2016 con la presenza dei Sindaci del territorio.

Numerosi sono stati gli incontri tra una delegazione dell’UTI, formata dai Sindaci di Lignano, Latisana e Precenicco, e l’Assessore regionale alla Salute Maria Sandra Telesca per cercare di rappresentare le esigenze di un territorio di confine a cui appartiene un Ospedale che storicamente fa parte della rete regionale dell’emergenza che a partire dagli anni ’90 è stato qualificato Continua a leggere